Il cammino sciamanico di Paolo Cabrini

Per il conduttore del Cammino Sciamanico Paolo Cabrini la pratica sciamanica è essenzialmente un atto che ci rende liberi. La sperimentazione sciamanica permette di accedere ad una dimensione invisibile e spirituale della realtà, soltanto abbandonandosi ad una energia creativa e intuitiva. Parlare e praticare sciamanismo in occidente sembra oggi essere ridicolo e resta ancora più difficile soprattutto in quanto la figura dello sciamano non solo non esiste ma è spesso confusa e alterata da pregiudizi storici.

Lo sciamanismo resta la prima e autentica esperienza spirituale dell'uomo, è una spinta interiore e misteriosa che porta l'essere umano a cercare un dialogo con l'invisibile. Gli incontri proposti vogliono introdurre in forma generale i temi ricorrenti delle pratiche sciamaniche esistenti, senza entrare nello specifico di una singola tradizione. E' un percorso a ritroso in cui ci si lascia guidare dalla memoria arcaica del corpo, una memoria spirituale sempre presente e viva dentro ogni persona. L'origine sciamanica è antichissima già nel paleolitico la pratica era ampiamente considerata e diffusa. Lo sciamano è il ponte di un collegamento tra mondo visibile e invisibile, è l'osso cavo , il canale entro il quale gli spiriti possono interagire tra le due dimensioni: il fisico e lo spirituale. Per creare questo ponte tra due differenti realtà, lo sciamano usa principalmente il proprio corpo nella sua totalità: sonora, gestuale, spaziale muovendosi entro i confini di uno spazio rituale.


Quello dello sciamano è un corpo in continuo movimento all'interno di una cosmologia dello spirito, per diventare un ideogramma o un simbolo di connessione tra i due mondi. E' per questo che Paolo Cabrini punta molto su un lavoro in cui far emergere e riscoprire la potenza creativa e intuitiva della mente. Lungo il percorso del Cammino Sciamanico si svilupperanno le basi della Performance Art Sciamanica - P.A.S. un termine coniato dal conduttore per rendere possibile l'unione tra esperienza creativa libera e pratica sciamanica. La componente creativa è alla base delle più importanti intuizioni spirituali. Oggi quello che emerge della figura dello sciamano in occidente è purtroppo un modello simile allo psicoterapeuta dove il rapporto paziente e guaritore è più vissuto nel privato, mentre la pratica sciamanica non è mai solitaria ma si svolge nel coinvolgimento di un gruppo, di una collettività, di un' etnia tutta protesa a sostenere la dimensione simbolica dello sciamano e con essa apportare beneficio, equilibrio e guarigione dove necessita. Nell'ambito di questa sperimentazione il conduttore preferisce affrontare le tematiche dello sciamanismo non da un punto di vista scientifico, cosa che allontanerebbe sempre di più dall'esperienza spirituale di fondo, ma impegnarsi in una scoperta interiore del proprio aspetto emozionale, creativo e spirituale.

Per queste ragioni lo sciamanismo affrontato in questa sede non è considerato un corso o un percorso biennale con conseguimento di fasulli attestati di sciamano, ma vuole essere uno spazio di sperimentazione e cammino collettivo e individuale per ritornare ad appropriarci di ciò che un tempo era naturale, libero e aperto.