Test Fiori di Bach

Alla base della floriterapia di Bach, come mella maggior parte delle discipline olistiche bionaturali, è il principio secondo il quale nella cura di una persona, devono essere prese in considerazione principalmente la prevenzione e la conoscenza dei disturbi psicologici, i quali determinano i sintomi fisici. Il singolo fiore cura il disturbo psicologico che ha causato o potrebbe causare un certo malessere fisico. Dietro ogni disturbo fisico vi è uno squilibrio psichico  pertanto, ad ogni patologia corrisponde, a monte, un ben preciso disturbo della  Psiche.

QUESTO NON SIGNIFICA CHE LA FLORITERAPIA SOSTITUISCA LA MEDICINA TRADIZIONALE ALLOPATICA:
Discipline olistiche per noi significa discipline inclusive non esclusive, non escludiamo i medici tradizionali, indispensabili per gli interventi immediati, ma riteniamo insufficiente curare i sintomi fisici trascurando le vere cause del malessere.

Sulla base di tali principi sono stati distinti 38 "tipi comportamentali" di base, ai quali corrispondono 37 fiori e un’acqua di fonte, la cui energia è in grado di curare l’organismo per riportarlo in armonia; in tal modo i sintomi tendono a regredire.

I rimedi floreali scoperti da Bach rilascano infatti nell’acqua, se opportunamente trattati, la loro "energia" o "memoria". Bach consigliava di cogliere i fiori al massimo della fioritura e nelle prime ore del mattino di un giorno assolato; il fiore, che non doveva essere intaccato da alcunché, veniva deposto in una ciotola d’acqua pura e veniva trattato secondo uno dei due metodi riportati nelle opere del medico gallese.

La floriterapia ha il pregio di non essere invasiva e non presenta effetti collaterali.

I fiori di Bach:

  • I "12 guaritori":
    • Centaury (Centaurea minore), per chi, debole e privo di forza di volontà, viene sfruttato dagli altri;
    • Chicory (Cicoria), per chi è possessivo e ricatta gli altri perché stiano con lui;
    • Water Violet (Violetta d'acqua), per chi è orgoglioso e ama stare da solo;
    •  Agrimony (Agrimonia), per chi nasconde ansia e tormento dietro gaiezza e cortesia;
    • Rock Rose (Eliantemo), per chi è preso da grande paura e panico;
    • Gentian (Genzianella autunnale), per chi si abbandona al pessimismo, si scoraggia e si deprime per motivi conosciuti.
    • Mimulus (Mimolo giallo), per chi ha paura delle cose del mondo;
    • Impatiens (Balsamina), per chi è impaziente e non sopporta interferenze nel suo ritmo;
    • Cerato (Piombaggine), per chi non ha fiducia in sé e chiede continuamente consiglio;
    • Scleranthus (Fiorsecco, Scleranto o Centigrani), per chi è indeciso tra due vie e si abbandona all'insicurezza;
    • Vervain (Verbena), per chi si lascia trasportare troppo dall'entusiasmo e dal fanatismo;
    • Clematis (Vitalba), per chi sogna ad occhi aperti, è indifferente alla vita e fugge dalla realtà.
  • I "7 aiuti":
    • Rock Water (acqua di roccia), per chi si autoreprime per essere d'esempio;
    • Heather (Brugo o Erica), per chi odia la solitudine e attacca bottone usando gli altri;
    • Gorse (Ginestrone), per chi prova grande disperazione e si sente senza speranza;
    • Wild Oat (Forasacco o Avena selvatica), per chi è scontento o insicuro sul ruolo da svolgere nella vita;
    • Olive (Olivo), per chi è completamente esausto a causa dello stress o della fatica mentale;
    • Oak (Quercia), per chi non riesce a staccare dal lavoro;
    • Vine (Vite), per chi prova desiderio e ambizione di dominare inflessibilmente gli altri.
  • I "19 assistenti":
    • Holly (Agrifoglio), per chi ha sfiducia nel prossimo, prova invidia e odio;
    • Honeysuckle (Caprifoglio), per chi si rifugia nella nostalgia del passato, ricordando solo le cose belle;
    • Hornbeam (Carpino bianco), per chi si sente stanco, debole, e dubita delle sue capacità di fronte ad un problema;
    • White Chestnut (Ippocastano bianco), per chi ha pensieri e preoccupazioni costanti e indesiderati;
    • Sweet Chestnut (Castagno dolce), per chi prova un'angoscia estrema, una disperazione con coraggio, però, che non tende al suicidio;
    • Red Chestnut (Ippocastano rosso), per chi prova apprensione per gli altri e si aspetta sempre il peggio;
    • Beech (Faggio), per chi è intollerante, polemico e arrogante;
    • Chestnut Bud (Gemma di Ippocastano bianco), per chi ripete sempre gli stessi errori e non vuole crescere;
    • Larch (Larice), per chi ha paura di fallire ed è affetto da complessi di inferiorità;
    • Crab Apple (Melo selvatico), per chi si sente sporco, nel corpo o nella mente;
    • Cherry Plum (Prugno), per chi ha paura di perdere la ragione;
    • Walnut (Noce), per chi deve affrontare grandi cambiamenti (es. pubertà, menopausa, vecchiaia);
    • Elm (Olmo inglese), per chi si sente momentaneamente sommerso di responsabilità;
    • Pine (Pino silvestre), per chi tende a caricare su di sé anche le colpe altrui;
    • Aspen (Pioppo), per chi ha paura di cose vaghe, indistinte, e senza motivo;
    • Wild Rose (Rosa canina), per chi si abbandona alla rassegnazione e all'apatia;
    • Willow (Salice giallo), per chi prova amarezza e risentimento;
    • Mustard (Senape selvatica), per chi è ammalato di depressione, anche passeggera, ma grave e spesso per motivi sconosciuti;
    • Star of Bethlehem (Latte di gallina), per chi ha provato ogni tipo di shock o dolore fisico, mentale ed emotivo.

Rescue Remedy

Il rimedio di emergenza, chiamato Rescue Remedy, inoltre, è una miscela di cinque fiori, che sarebbe utile in occasioni di fortissimi stress psico-fisici, esperienze forti, situazioni di consapevolezza o di panico. Oltre che per bocca, questo rimedio può essere applicato (in caso di svenimenti, ad esempio) anche sulle tempie o sui polsi. Consiste in una miscela di:

  • Star of Betlehem, contro lo shock improvviso;
  • Rock Rose, contro il panico o il terrore;
  • Impatiens, per riportare la calma;
  • Clematis, contro la tendenza a cedere, la sensazione di allontanamento appena prima di svenire;
  • Cherry Plum, contro la paura di perdere il controllo, di andar fuori di testa.

Al Rescue Remedy tradizionale si possono aggiungere, all'occasione, alcuni fiori. Per esempio:

  • Elm, quando il fisico non si riprende (svenimenti);
  • Walnut, per adattarsi a situazioni che mettono a disagio ma nelle quali bisogna stare per forza;
  • Sweet Chestnut, in caso di un lutto, di una perdita;
  • Scleranthus (e Walnut), per chi ha problemi con i viaggi in generale (paura di volare, mal d'auto ecc..)