Un asceta sedeva meditando in una caverna.
Gli si avvicinò un topino e si arrampicò sul sandalo.
L'asceta aprì contrariato gli occhi: << perché mi
disturbi nella mia meditazione?>>.
<< Ho fame >>, si lagnò il topo.
<< Va' via stupido topo>> , lo ammonì l'asceta,
<< io cerco l'unione con Dio, come può venirti
in mente di disturbarmi!>>.
<< Come pensi di poterti unire a Dio >>, chiese
allora il topo, << se non sei unito neppure a me?>>